EcoWebTown

numero 20

ISSN 2039-2656

II/2019 pubblicato il 31 dicembre 2019

01 Rigenerazione delle aree ferroviarie verso la Green City













Fabrizio Tucci
Valeria Cecafosso
02 Scali Milano. Prove di innovazione












Francesco Infussi
Laura Montedoro
Gabriele Pasqui
Politecnico di Milano
03 Progetto urbano e arre ferroviarie. Tre questioni














Nicola Russi
04 Una discussione in corso. Le aree ferroviarie a Torino












Chiara Lucchini
Torino Urban Lab

Prove di progetto urbano | DOSSIER_IL CANTIERE MILANO | Dismissione delle aree ferroviarie e progetto urbano | Scali Milano. Prove di innovazione? | Circle Line Milano | Il processo di rigenerazione urbana degli scali ferroviari di Milano 2030 | Milano vicino all’Europa | Milano scali, progetti in corso | Grandi strutture di dolore | Il progetto urbano per gli scali ferroviari milanesi | ESPERIENZE PARALLELE | VRoma, verso il progetto urbano delle stazioni | Una discussione in corso. Le aree ferroviarie a Torino | Il curioso caso dell’area di risulta ferroviaria a Pescara | As time goes by | Situla Lubiana | Rigenerazione delle aree ferroviarie verso la Green City | PROGETTO URBANO E AREE FERROVIARIE. TRE QUESTIONI | Intervista a: Paolo Desideri | Intervista a: Franco Purini | Intervista a: Mosé Ricci | Intervista a: Nicola Russi | CALL FOR PAPERS: IL PROGETTO URBANO PER LE AREE FERROVIARIE | La rigenerazione dell’area ferroviaria di Rogoredo | Verso una nuova interpretazione della stazione ferroviaria | LA CITTÀ ARTISTICA | La città artistica | Space, People and Place. Gli artisti incontrano gli architetti | In memoria di Ettore Spalletti | Cesare Manzo e Fuoriuso | MATERIALI DIDATTICI | Stazioni per muovere le città | Proposte per Spalato | La Circle Line come occasione di riattivazione urbana per la città di Milano | LETTURE | F. Schiaffonati, Paesaggi milanesi. Per una sociologia del paesaggio urbano recensione a cura di Filippo Angelucci | G. Castaldo e A. Granato A. Un progetto per gli scali ferroviari milanesi recensione a cura di Filippo Angelucci | EVENTI | How Will We Live Together - La 17. Mostra Internazionale di Architettura curata da Hashim Sarkis


EWT #18/2018PDF


Editoriale

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Prove di progetto urbano
Alberto Clementi


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Ci sembrava di aver trovato finalmente un caso esemplare, in grado di testimoniare con la forza dei fatti che non avevamo torto ad insistere nel rivedere profondamente l’istituto del progetto urbano, rilanciandone comunque il ruolo centrale nella trasformazione della città esistente. A Milano, nel programma in corso per la trasformazione urbanistica di sette scali ferroviari e delle loro aree adiacenti, sono all’opera quasi tutti i principi professati da Ecowebtown per affermare una nuova cultura del progetto urbano, a partire in particolare da un rinnovato ruolo dello spazio delle infrastrutture della mobilità. Sono almeno sette i principi da tener presente. Primo. Il progetto non si esaurisce nella invenzione di un nuovo spazio architettonico, la stazione ferroviaria, che peraltro negli ultimi tempi si è già andata caricando di una complessità crescente fino a diventare spesso un mondo introverso, ricco di funzioni urbane e metropolitane. ...leggi tutto

Dossier_Il cantiere Milano

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Dismissione delle aree ferroviarie e progetto urbano
Il recupero del patrimonio non funzionale delle FF.SS.
Domenico Potenza

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Nel numero 16/2017 di Eco Web Town, abbiamo provato ad aprire la discussione su alcuni temi relativi alla valorizzazione del patrimonio non più funzionale delle Ferrovie dello Stato. Un patrimonio molto consistente di aree e manufatti che, ormai da anni in disuso, si offre come occasione di riqualificazione di porzioni estese e molto spesso centrali delle principali città italiane. Da anni infatti, la società FF Sistemi Urbani mette a disposizione del mercato imprenditoriale privato, in collaborazione con gli Enti Pubblici interessati, pacchetti immobiliari di grande rilevanza ...leggi tutto

"...Per quanto riguarda Milano le sue risposte le avrà sicuramente nei prossimi anni, incrementando ulteriormente le già favorevoli “condizioni generali”, presenti oggi, che saranno la base per il futuro Piano di Governo del Territorio del 2030..."

Scali a Milano. Prove di innovazione?
Francesco Infussi, Laura Montedoro, Gabriele Pasqui

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Le aree ferroviarie dismesse milanesi oggetto dell’Accordo di Programma sottoscritto nel luglio del 2018 sono sette e localizzate lungo la cintura ferroviaria, il passante e alcune direttici in uscita dalla città; sono collocate inoltre spesso in prossimità di altre aree in fase di trasformazione. Per localizzazione urbana e dimensione spaziale gli scali ferroviari milanesi rappresentano un potenziale indiscutibile di trasformazione urbanistica multiscalare, costituendo, insieme all’area che ha ospitato l’esposizione universale a nord ovest di Milano...leggi tutto

"...Alla società civile spetta di saper essere ancora vigile sul destino della città; alla politica spetta la capacità di saperla ascoltare e di cogliere e mettere a sistema le insospettabili risorse che lì si esprimono, nonché di “tenere il punto” sulle molte attese; ai tecnici l’esercizio di competenze affilate e aggiornate: la sfida della trasformazione degli scali ne ha sicuramente bisogno."

Circle Line Milano
L’attività del Comune per il programma di recupero degli scali in dismissione
redazione EWT

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A partire dal 2005 il Comune di Milano, Ferrovie dello Stato Italiane e Regione Lombardia hanno iniziato a definire gli obiettivi e il percorso per la trasformazione urbanistica degli scali dismessi connessa al potenziamento del sistema ferroviario milanese. L’obiettivo comune era di avviare i processi di rigenerazione degli scali per ricucire i vuoti urbani tra centro e periferia, creando nuovi quartieri caratterizzati da un mix funzionale e abitativo unitamente ad una nuova infrastruttura verde diffusa e ad un sistema capillare di mobilità sostenibile...leggi tutto

"...Per la trasformazione di queste aree è stato individuato un insieme di previsioni puntuali e coordinate, urbanistiche e trasportistiche, finalizzate al miglioramento dell’assetto insediativo e della qualità urbana e ambientale, all’incremento delle aree a verde fruibili dai cittadini, al rafforzamento dei servizi pubblici, al potenziamento dell’offerta di edilizia..."

Il processo di rigenerazione urbana degli scali ferroviari di Milano 2030
I binari della trasformazione sostenibile del Paese
Carlo De Vito

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Da scali merci a scali di idee, innovazione e verde. Le porte da cui nello scorso millennio entrava e usciva il traffico di merci che ha consentito a Milano di diventare la locomotiva d’Italia stanno per riaprirsi. Sette muri pronti a cadere per lasciare entrare le visioni emerse in vent’anni di dibattiti e progetti. L'operazione Scali - trasformazione di 1,2 milioni di metri quadrati nel cuore della città - con il 2020 entra nella fase operativa dopo aver attraversato un complesso e lungo processo di approvazione condivisa e partecipativa....leggi tutto

"...Dalla trasformazione dei sette scali ferroviari passa la scommessa di una metropoli in continua espansione e crescita, città internazionale, solidale, giovane e green..."

Milano vicino all’Europa
Gaetano Fontana

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Ormai da qualche tempo, urbanisti, architetti, economisti, sociologi e tutti gli esperti di settore concordano che l’economia nei prossimi decenni si vada sempre più concentrando nelle grandi aree urbane, con ricadute decisive sul mercato immobiliare. Da molti anni infatti, nelle grandi città i progetti di largo respiro, sia in termini di quantità sia di qualità del prodotto finale, sono diventati il punto di riferimento del mercato immobiliare. Sempre da diversi anni, al progressivo esaurirsi della fase espansiva delle città (anche se, naturalmente, rimane sempre aggressivo il consumo di suolo, spesso per il trascinarsi di previsioni di epoche precedenti) ha fatto riscontro l’emergere di un nuovo orientamento a favore del ritorno all’esistente...leggi tutto

"...possono essere avviate tutte le necessarie attività di studio, ricerca, consultazione (anche con l’attivazione di arene pubbliche), valorizzazione, urbanizzazione e vendita delle aree..."

Milano scali, progetti in corso
Emilio Battisti

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L’accordo quadro tra Comune di Milano e Ferrovie dello Stato sottoscritto nel 2005 dal sindaco Gabriele Albertini, quando Giorgio Goggi era assessore ai trasporti, prevedeva che tutti i proventi derivanti dal recupero degli scali fossero utilizzati per migliorare il sistema di trasporto ferroviario milanese e regionale realizzando in particolare il secondo passante. Tale infrastruttura, mai realizzata, avrebbe consentito a tutti i treni suburbani e regionali di circolare a Milano scambiando con le metropolitane in modo tale che le 500 stazioni della Lombardia sarebbero state direttamente collegate con il capoluogo. ..leggi tutto

"...È proprio con questo approccio che fin dal 2009, ...è stata avviata una riflessione sull’intero sistema degli scali ferroviari svolgendo dibattiti pubblici. Raccogliendo idee e proposte messe poi a disposizione dell’Amministrazione comunale che avrebbe potuto utilizzarle per svolgere una propria doverosa regia pubblica..."

Grandi strutture di dolore
Nina Bassoli

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Le aree ferroviarie dismesse milanesi oggetto dell’Accordo di Programma sottoscritto nel luglio del 2018 sono sette e localizzate lungo la cintura ferroviaria, il passante e alcune direttici in uscita dalla città; sono collocate inoltre spesso in prossimità di altre aree in fase di trasformazione. Per localizzazione urbana e dimensione spaziale gli scali ferroviari milanesi rappresentano un potenziale indiscutibile di trasformazione urbanistica multiscalare, costituendo, insieme all’area che ha ospitato l’esposizione universale a nord ovest di Milano...leggi tutto

"...Alla società civile spetta di saper essere ancora vigile sul destino della città; alla politica spetta la capacità di saperla ascoltare e di cogliere e mettere a sistema le insospettabili risorse che lì si esprimono, nonché di “tenere il punto” sulle molte attese; ai tecnici l’esercizio di competenze affilate e aggiornate: la sfida della trasformazione degli scali ne ha sicuramente bisogno."

Il progetto urbano per gli scali ferroviari milanesi
Pasquale Mei

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Il disegno urbano, finalizzato al processo di modificazione e rigenerazione della città contemporanea, richiede in genere un tempo lungo, potremmo definirla una dimensione di “lunga durata”, quasi mai coincidente con le richieste incessanti espresse dalle condizioni rappresentate dal tempo presente dove gli interessi della sfera privata prevalgono su quelli della sfera pubblica. Oggi le condizioni economiche e finanziarie degli investitori, le uniche ancora capaci di muovere operazioni di trasformazione urbana, hanno come unico obiettivo la massima resa finanziaria delle operazioni messe in atto...leggi tutto

"...Per quanto riguarda Milano le sue risposte le avrà sicuramente nei prossimi anni, incrementando ulteriormente le già favorevoli “condizioni generali”, presenti oggi, che saranno la base per il futuro Piano di Governo del Territorio del 2030..."

Esperienze parallele

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Roma, verso il progetto urbano delle stazioni
Luca Montuori

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Le difficoltà di fare progetto urbano per le stazioni ferroviarie rinviano a ragioni diverse e di diversa natura, politica, economica, di capacità di interlocuzione, o altre ancora. Se parliamo di strumenti, spesso questi sono poco adeguati ai tempi delle trasformazioni e agli obiettivi. Per usare una immagine sintetica basti pensare che il piano regolatore di Roma è stato approvato, nel 2008, tre mesi prima che il crollo della Lehmann Brothers mettesse a nudo la fragilità di quei modelli economici e di sviluppo, fondati su evidenti squilibri speculativi...leggi tutto

"...A Roma esiste la più grande comunità scientifica d’Europa e questa vocazione alla ricerca...dobbiamo mettere in rete le migliori intelligenze per sfuggire alla retorica che offusca il dibattito intorno alla trasformazione della città ed essere realmente propositivi per fare in modo che finalmente Roma possa immaginare la storia come parte del suo futuro... "

Una discussione in corso. Le aree ferroviarie a Torino
Chiara Lucchini

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Il processo di ristrutturazione urbana che ha interessato Torino nell’arco degli ultimi tre decenni si intreccia a doppio filo alla riorganizzazione funzionale dell’infrastruttura ferroviaria in città. Il posizionamento di un’ampia porzione del fascio di binari sottoterra con la realizzazione del Passante Ferroviario, il ripensamento dell’accessibilità a scala metropolitana con la realizzazione del Servizio Ferroviario Metropolitano, la costruzione della nuova stazione di Porta Susa quale punto di accesso al sistema ad alta velocità...leggi tutto

"...Tra gli aspetti sottolineati più volte (e di fatto tra i presupposti stessi della discussione) c’è il tema del posizionamento sul mercato e dell’individuazione di una serie di operatori interessati e disponibili ad assumersi un rischio nel portare degli investimenti in città.... "

Il curioso caso dell’area di risulta a Pescara
Andrea Mammarella

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Anche sulla città di Pescara – un capoluogo di provincia di quasi 120.000 abitanti del centro-sud d’Italia – è spirato negli anni ’80 e ’90 dello scorso secolo il vento delle grandi trasformazioni urbane. Lo stesso vento che in tutta Europa, a partire dalla dismissione e dal riutilizzo di scali e stazioni ferroviarie, poneva nella disponibilità delle città ampi territori vergini e centralissimi, là dove l’ingegneria trasportistica dell’800 aveva inserito i terminali delle (allora) nuove reti. Un vento però decisamente passeggero in riva all’Adriatico...leggi tutto

"...Unica certezza da tenere salda alla fine di questo excursus tra le alee e le inconcludenze del curioso caso (in cui nessuno ha trovato vantaggio) resta sempre e comunque quella che ad ogni effetto corrisponde una causa – anche e soprattutto nelle trasformazioni urbane.... "

As time goes by.
Passato e futuro nella nuova stazione Casa-Voyageurs di Casablanca
Maria Pone

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Nel novembre del 2018 re Mohammed VI inaugura la tratta della linea alta velocità che collega Tangeri e Casablanca. All’interno del più ampio programma di sviluppo delle ferrovie marocchine si inserisce il progetto per la nuova stazione di Casablanca “Casa-Voyageurs” ideato dallo studio romano ABDR in collaborazione con Yassir Kahlil Studio, Favero&Milan Ingegnerie e ITALFERR. I progettisti definiscono la nuova stazione un “riparo sovrano” capace si essere “rifugio per viaggiatori, abitanti, passanti”. Il grande edificio ponte che scavalca il corposo fascio di binari...leggi tutto

"...La nuova stazione Casa Voyageurs è stata realizzata tra il 2016 e il 2018 e, oltre alle 3 linee per l’alta velocità (due di testa e una passante), contiene 6 binari destinati ai treni nazionali e 4 per il trasporto cargo. ... "

Situla Lubiana
Giulio Girasante

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Situla” è un nuovo intervento firmato da Bevk Perović arhitekti nella capitale slovena. L’intervento, concepito nella consapevolezza che la molteplicità degli argomenti che animano il dibattito sulla complessa questione della città contemporanea ha come fondamento comune quello della rigenerazione, si fa carico di inquadrare il tema della trasformazione urbana determinandone, in primo luogo, le strategie di sviluppo e le metodologie del business plan ; e, soltanto dopo, fornendo risposte concrete attraverso l’azione di progetto...leggi tutto

"...“Il concetto di riqualificazione implica un approccio integrato ai problemi del territorio e presuppone una domanda di qualità (qualità ambientale, qualità delle relazioni umane, qualità della vita urbana) che può essere soddisfatta soltanto da interventi mirati e da politiche oculate soprattutto nei settori a più alto indice di inquinamento urbano.... "

Rigenerazione delle aree ferroviarie verso la Green City
Fabrizio Tucci

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La città contemporanea si sta interrogando sulle strategie, le policy, le tipologie d'interventi da intraprendere e sviluppare per migliorare la qualità della vita dei propri abitanti e per rendere più sostenibile e resiliente l’ambiente urbano. Le aree dismesse di ex attività produttive, militari o infrastrutturali, in primis per queste ultime le aree ferroviarie, rappresentano notevoli suscettività di sviluppo perché quasi sempre centrali e strategiche, in grado di innescare cambiamenti multidimensionali ben oltre l’area di progetto e di promuovere rivalutazioni sul tessuto urbano collegato ad esse...leggi tutto

"...Le autorità locali non hanno le stesse aspettative e le stesse ambizioni. Le esperienze di successo vanno esaminate e studiate e, a volte, anche quelle non andate a buon fine possono essere d’insegnamento per non ripeterne gli errori, nella consapevolezza che ogni intervento rigenerativo ha la sua storia... "

Progetto Urbano e aree ferroviarie. Tre questioni

   
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D1. Della difficoltà di fare progetto urbano

È da molto tempo che in Italia si sta cercando di promuovere progetti di ammodernamento delle stazioni ferroviarie come progetti urbani, in grado di attivare e catalizzare lo sviluppo dei contesti circostanti. Le esperienze di successo tuttavia sono assai scarse, e molto spesso si è dovuto rinunciare a lavorare sul rapporto tra stazione e città, nonostante le migliori intenzioni professate dagli attori in gioco.
Quali sono a suo avviso le ragioni di queste difficoltà? Sono ragioni insormontabili? A quali condizioni diventa possibile promuovere e realizzare progetti di stazioni in grado di attivare sviluppo urbano?

D2. Ipotesi per il futuro

In generale, gran parte delle difficoltà di fare progetto urbano dipendono dalla problematica composizione tra le istanze di qualità del contesto da parte delle amministrazioni locali e le logiche stringenti che presiedono all’intervento da parte di Ferrovie dello Stato.
Quali che siano le reciproche attese e convenienze, esistono alcuni indirizzi a cui è possibile attenersi nell’impostare eventuali progetti per le stazioni intese come attivatori dello sviluppo urbano?

D3. Replicabilità del modello Milano

Milano negli ultimi tempi sta diventando un laboratorio estremamente interessante per una nuova generazione di progetti di ammodernamento degli scali ferroviari come progetti urbani. Al di là della estensione delle aree messe in gioco dai progetti, appaiono interessanti e innovativi alcuni passaggi di metodo sperimentati nell’occasione. In particolare, sono da condividere alcune importanti innovazioni di processo, quali il rapporto istaurato inizialmente tra Comune e Politecnico per impostare lo studio di fattibilità dei progetti urbani. Poi la esplorazione progettuale dei singoli ambiti d’intervento, affidata ad autorevoli architetti incaricati direttamente dal Committente. Infine, la messa a concorso dei progetti con bandi elaborati sulla base delle specifiche risultanze dei progetti esplorativi.
In questi termini, l’esperienza di Milano può diventare un modello anche per altre città? A quali condizioni questa esperienza può essere replicata in altri contesti?

intervista:Paolo
DESIDERI

intervista: Franco
PURINI

intervista: Mosè
Ricci

intervista: Nicola
RUSSI

Call For Papers: Il progetto urbano per le aree ferroviarie

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La rigenerazione dell’area ferroviaria di Rogoredo
Un approccio integrato per un progetto di riconfigurazione urbana
P. Altamura, A. F. L. Baratta, L. Calcagnini, M. Cellurale, C. Clemente, F. Finucci, A. Magarò

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I brani di città nei quali le cesure causate dalle infrastrutture ferroviarie risultano importanti, rappresentano luoghi complessi in cui la rigenerazione urbana può essere declinata alle diverse scale di progetto. Su questi temi si innesta la ricerca progettuale che ha visto coinvolte le Università degli Studi Roma Tre e Sapienza Università di Roma, con la partecipazione al concorso “RE-Live 2019”, organizzato dalla SITdA. Tale iniziativa è finalizzata a supportare scientificamente la definizione dei contenuti di progetto per una porzione del comparto a sud-est di Milano, nell’ambito della stazione di Rogoredo...leggi tutto

"...Il progetto è stato affrontato a una doppia scala: quella urbana, ponendo l’attenzione sulle potenziali relazioni tra il nuovo insediamento e il sistema urbano, con un approfondimento specifico sui caratteri tipologici degli spazi pubblici, e quella architettonica, analizzando il rapporto tra gli edifici esistenti e di nuova costruzione..... "

Verso una nuova interpretazione della stazione ferroviaria
Vittoria Stefanini

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Come si configurano, nella città contemporanea, le stazioni ferroviarie e in che modo interagiscono con il contesto urbano in cui si inseriscono? La ricerca propone una rilettura e una nuova interpretazione dei poli ferroviari nel loro mutato ruolo di organizzatori e generatori dello spazio della città. Attraverso l’analisi comparata di alcuni casi studio s’intende restituire una visione complessiva dei fattori ritenuti di centrale importanza nella costruzione di una nuova cultura progettuale sul tema delle grandi infrastrutture ferroviarie e in particolare dei nodi del trasporto ad alta velocità dislocati nel contesto urbano...leggi tutto

"...Nel complesso, i casi analizzati propongono una rilettura e una nuova interpretazione dei poli ferroviari nel loro mutato ruolo di organizzatori e generatori dello spazio della città.... "

"...Definire strategie di intervento su misura, vuol dire misurarsi con modelli decisionali e processi collaborativi per/con gli enti locali e le comunità. ... "

La città artistica

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La città artistica
Franco Purini, Pepe Barbieri

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La “cosa umana per eccellenza” – secondo Claude Lévi-Strauss – è un poliorganismo che non consente di essere conosciuto nella sua interezza, ovvero considerato come un’entità unitaria perché si presenta, all’inizio del nuovo secolo, come una costellazione di fenomeni diversi e spesso contraddittori, che permette solo interpretazioni parziali e transitorie. C’è da aggiungere che la città non è più qualcosa alla quale si attribuisce una finalità nel suo evolvere nel tempo, come avveniva qualche decennio fa, ma appare nell’età globale come un insieme di espressioni fisiche, di funzioni, di flussi comunicativi e di processi ambientali caratterizzati da una evidente casualità, un andare senza obbiettivi durevoli verso il futuro nel quale la socialità si configura come un labirinto...leggi tutto

"...Cosa possiamo scoprire per mezzo dell’arte delle molteplici rivoluzioni in corso che stanno cambiando, ancora una volta, i paradigmi dello spazio e del tempo? .... "

Space, People and Place. Gli artisti incontrano gli architetti
Massimiliano Scuderi

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Nato dall’esigenza di analizzare la qualità dello spazio pubblico in rapporto all’arte, all’architettura, alle nuove pratiche sociali e al ruolo delle istituzioni in relazione ai processi di trasformazione della città europea, Space, People and Place è stata un’iniziativa seminariale promossa presso la facoltà di architettura di Pescara con il fine di approfondire l’opera e il modus operandi di alcuni protagonisti della scena internazionale, tra artisti, architetti, critici, mediatori culturali ed esperti; al tempo stesso di indagare nuovi modi di rigenerare il tessuto urbano delle città...leggi tutto

"...favorire il dialogo e l’ascolto per provare ad ipotizzare nuovi strumenti di progettazione integrata finalizzata alla qualità plurivaloriale degli spazi pubblici..... "

In memoria di Ettore Spalletti
Pepe Barbieri

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Nel 2017 Ettore Spalletti aveva ricevuto la laurea honoris causa nella Facoltà di Architettura di Pescara. Non era solo il riconoscimento – come è uso - dell’eccellenza di una figura di grande rilevanza del mondo della cultura italiana ed internazionale. In questo caso, con la laurea in architettura si è affermato un legame profondo tra la ricerca artistica di Spalletti e la questione centrale con cui si deve sempre misurare un architetto: la necessità, cioè, di ridefinire continuamente la natura e i connotati di uno spazio da apprendere nel movimento e nell’intreccio con il tempo ...leggi tutto

"...Occorre interpretare il senso di questa rivoluzione spaziale, coglierne le contraddizioni, ma anche la potenza generatrice che scaturisce da una visione relazionale dei molteplici materiali che agitano il cosmo.... "

Cesare Manzo e Fuoriuso
Massimiliano Scuderi

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Era nato al quartiere della Marina sud di Pescara Cesare Manzo, un quartiere dove ogni persona ha un soprannome, una storia. Dopo un inzio con la distribuzione dei giornali per tutta la Regione, attività di famiglia, aprì un’ edicola in via l’Aquila. In quegli anni Pescara era un luogo vergine ed interessante, tra indiani metropolitani, agit prop e pseudo hippies, la varia fenomenologia che caratterizzava l’intera provincia italiana tra il ‘77 e gli anni ottanta. Ma nel contempo in città cresceva una vocazione, quella per l’arte contemporanea grazie alle gallerie di Mario Pieroni...leggi tutto

"...Cesare mancherà a molti, non a tutti, ma questo appartiene alle personalità complesse e controverse come la sua. Il suo lascito è grande e speriamo che qualcuno sappia raccoglierlo dando seguito ad un’importante stagione della storia dell’arte contemporanea, forse ancora poco conosciuta.... "

"...Definire strategie di intervento su misura, vuol dire misurarsi con modelli decisionali e processi collaborativi per/con gli enti locali e le comunità. ... "

Materiali didattici

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Stazioni per muovere le città
Pepe Barbieri, Rosario Pavia

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Nel loro presentarsi alla città le prime stazioni si “vestivano” da grandi palazzi pubblici, affermando la loro piena appartenenza al contesto urbano. Ma si celava così la loro diversa natura: quell’anima di ferro che legava tra loro, in chilometrici fili, territori diversi, fiorendo quando era possibile nei grandi centri, nelle alte campate voltate di nuove piazze coperte. Più tardi sarà proprio quella natura altra, di vetro, ferro o di inediti materiali, che verrà mostrata in oggetti meravigliosi da ammirare come simbolo di una diversa condizione, di cui proprio le stazioni testimoniavano l’esistenza...leggi tutto

"...Si tratta di un importante patrimonio, che per la sua collocazione potrebbe divenire una grande centralità territoriale con possibili destinazioni di carattere culturale e produttivo, da integrare con lo straordinario contesto del Parco dell’Appia antica.... "

Proposte per Spalato
Claudia Di Girolamo

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La possibilità di combinare valenze conformative degli assetti insediativi con quelle dei programmi strategici per lo sviluppo locale sembra aver trovato un banco di prova nei Piani di rigenerazione urbana delle principali città d’Europa che, a partire da una programmazione puntuale e condivisa, finanziano progetti innovativi e sostenibili, integrando politiche con azioni e finanziamenti comunitari. Veri e propri progetti urbani sostenibili di nuova generazione dunque, capaci di contribuire alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo locale, e di interpretare il futuro delle città nella visione europea che contempla città intelligenti...leggi tutto

"...Le tre aree di nuove centralità in programma da parte dell’amministrazione comunale, tutte legate al tema della valorizzazione dei waterfronts, dovrebbero essere interconnesse da una rete di green infrastructures .... "

La Circle Line come occasione di riattivazione urbana per la città di Milano
Il progetto di quattro scali ferroviari dismessi
Seminario di Laurea Pescara

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Il dialogo decennale tra il comune di Milano e il gruppo di Ferrovie dello Stato SpA, iniziato nel 2005, è culminato in un importante Workshop tenutosi nel capoluogo lombardo dal 15 al 17 dicembre 2016. Questo ha visto coinvolte numerose figure, raggruppate in 5 tavoli di lavoro, ognuno riguardante un tema diverso: ambiente, sociologia, architettura, trasporti ed economia; oltre a questi, sono stati numerosi gli interventi esterni ed i confronti con la comunità. Il lavoro del Workshop è stato sintetizzato in una Vision che ha come oggetto di studio la Circle line ...leggi tutto

"...Proprio partendo dalle proposte messe in campo da questa Vision sono nate le analisi preliminari e le prime indagini di progetto sull’intera città di Milano, condotte all’ interno del Laboratorio di Tesi di laurea in Architettura nell’ambito “Progetto e Contesto... "

"...Definire strategie di intervento su misura, vuol dire misurarsi con modelli decisionali e processi collaborativi per/con gli enti locali e le comunità. ... "

Letture

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Schiaffonati F. (2019) Paesaggi milanesi. Per una sociologia del paesaggio urbano
recensione a cura di Filippo Angelucci

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Il concetto di paesaggio è stato definito nei vari ambiti scientifico-disciplinari secondo accezioni molto differenti. Dopo la visione ottocentesca che ne aveva declinato il senso in termini estetico-formali come veduta, scorcio pittorico o rappresentazione dalle forti connotazioni poetico-emotive, la post-modernità ha avuto la capacità di rintracciare nel paesaggio molteplici valori e significati oltre le dimensioni percettive e sensoriali. Il paesaggio si è così legato progressivamente ai processi evolutivi bio-ecologici, alle dinamiche ambientali, alle forme di produzione antropica...leggi tutto

"...Attraverso la lettura integrata di tutte le forze e componenti che convivono e si confrontano negli ambiti di soglia del paesaggio urbano.... "

Castaldo G., Granato A., eds. (2015). Un progetto per gli scali ferroviari milanesi.
recensione a cura di Filippo Angelucci

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Nei passaggi conclusivi del film The Untouchables, di Brian De Palma, le azioni si svolgono nell’atrio della Union Station di Chicago. È un’estenuante attesa dell’uomo chiave – il fatidico “ragioniere” con il suo libro mastro – che permetterà all’agente federale Eliot Ness di acquisire le prove di accusa per portare a processo Al Capone. La scena è ambientata tutta all’interno della stazione, nel suo passaggio nevralgico delle scale dell’atrio. Si vedono scorrere le attività che caratterizzavano flussi e funzioni di un tradizionale scalo ferroviario: persone che si salutano velocemente...leggi tutto

"...È necessario sviluppare gradi di flessibilità dello strumento masterplan, distinguendo fra livelli invarianti e variabili, secondo le mutazioni delle esigenze degli abitanti e delle caratterizzazioni funzionali e produttive della città .... "

"...Definire strategie di intervento su misura, vuol dire misurarsi con modelli decisionali e processi collaborativi per/con gli enti locali e le comunità. ... "

Eventi

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How Will We Live Together
la 17. Mostra Internazionale di Architettura curata da Hashim Sarkis*

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Se la Biennale di Architettura del 2018 fu occasione per parlare dello spazio libero e gratuito, elemento indispensabile del nostro abitare, omesso in tanti sviluppi recenti, con Hashim Sarkis si allarga l'orizzonte a tutte le questioni oggi sollevate dal vivere insieme. Ha esordito così Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia. Vivere insieme significa darci carico in anticipo delle crisi potenziali e dei problemi che non trovano adeguata soluzione, e spesso neppure adeguata attenzione, nello spontaneo sviluppo delle nostre economie e delle nostre società, alle quali occorrono oggi maggiore consapevolezza e una vasta e coraggiosa progettualità. ...leggi tutto

"...I mutamenti in atto, oltre a quelli già occorsi che ci trovano in ritardo, e i mutamenti attesi, chiedono tutti di essere presi seriamente in considerazione, così come le necessità che ne conseguono e le inadeguatezze di molte delle risposte date .... "