EcoWebTown

numero 24

ISSN 2039-2656

25 / 2022

01 #comeradovera
Quale città e quale territorio: L’Aquila a 13 anni dal sisma












Bernardino Romano, Lorena Fiorini, Camilla Sette
EWT Governance alla prova
















Marcello Chella
EWT Ricostruzioni urbane
Strategie dello sviluppo locale tra innovazioni e semplificazioni












Francesco Alberti
EWT
















EDITORIALE | Otto temi d’innovazione | I terremoti tra indirizzi strategici e proposte strutturali | STRATEGIE - Apprendere dall’esperienza | #comeradovera. Quale città e quale territorio: L’Aquila a 13 anni dal sisma | Governance alla prova | L’esperienza di ReLUIS nella ricostruzione | Cineas nella ricostruzione in Abruzzo | Questioni in gioco nella ricostruzione post-sisma | Progettare contro l’abbandono: l’esperienza di Pianella nel contesto abruzzese | Ricostruzioni urbane. Strategie dello sviluppo locale tra innovazioni e semplificazioni | Ricostruzione e rinascita post sisma 2016 | L’università di Ferrara per la ricostruzione post-sismica. | INNOVAZIONI POSSIBILI | Verso nuovi rapporti tra ricostruzione e sviluppo economico | Apprendere dall’Abruzzo | Problemi di organizzazione | La pianificazione strategica nell’interesse pubblico nei piani di ricostruzione post-sisma. | Ricostruire il futuro | CALL FOR PAPER | ... | ... | LA DIDATTICA NELLE AREE DEL SISMA | Tesi di laurea sulla ricostruzione a L’Aquila | RECENSIONI | Progetto Rinascita Italia Centrale

Editoriale

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Otto temi d’innovazione
Alberto Clementi


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Nel promuovere questo numero di EcoWebTown qualche mese fa avevamo ben chiaro un ambizioso obiettivo. Come riportato nel programma del numero predisposto allora con Gaetano Fontana, “dopo le dolorose prove a cui sono stati sottoposti i territori investiti dai terremoti più recenti nel nostro Paese, è arrivato il tempo di tirare le fila delle numerose esperienze fatte. Siamo chiamati a costruire un primo insieme di soluzioni da mettere in opera muovendo criticamente da quanto si è appreso, invece di essere costretti ad inventare ogni volta il modo di agire per rilanciare società, economie e strutture insediative colpite dal trauma del terremoto. Per quanto paradossale possa apparire, l’esperienza che si è andata accumulando fino ad oggi è ormai in grado di alimentare le ricerche disciplinari nonché la produzione dei vari atti normativi e amministrativi con i quali ..leggi tutto

I terremoti tra indirizzi strategici e proposte strutturali
Gaetano Fontana

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Ormai da molto tempo, e da più parti, che con sempre maggiore apprensione si evidenzia come a ogni nuova catastrofe l’Italia, nonostante un elevatissimo grado di rischio sismico presente sull’intero territorio nazionale (forse la più importante e gravosa fattispecie di “rischio nazionale”), si presenti come se fosse all’anno zero, non essendo accaduto nulla negli anni passati. Si ricomincia di nuovo e sempre daccapo. Secondo l’interpretazione di uno dei più importanti teorici della SEM (Scala delle intensità delle emergenze di massa), che suddivide una catastrofe in tre momenti fondamentali, l’assoluta carenza cui abbiamo appena fatto cenno riguarda l’ultimo dei tre, quello della prevenzione terziaria relativa all’avvio, dopo l’evento catastrofico, del ripristino e della ricostruzione dei sistemi urbani danneggiati. Solo da qualche anno si sta tentando di dare risposte al primo dei momenti prima indicati ...leggi tutto

Strategie Apprendere dall'esperienza

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#comeradovera
Quale città e quale territorio: L’Aquila a 13 anni dal sisma
Bernardino Romano, Lorena Fiorini, Camilla Sette

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Con l’emergenza post sisma almeno assestata (anche se tutt’altro che superata) l’azione della ricostruzione posta in atto nella città dell’Aquila fa ancora i conti con gli effetti della prolungata e pervicace rinuncia ad una programmazione territoriale al passo con i tempi. Non sono molti i comuni italiani, men che mai capoluoghi di Regione, che possono vantare una longevità del proprio strumento di pianificazione vigente paragonabile a quella dell’Aquila, che tra tre anni compirà il mezzo secolo. Considerando che le ultime iniziative in merito sono state congelate già da sette anni ...leggi tutto

"... È d’uopo fare ora una distinzione dicotomica tra centro storico e periferie. Mentre nel primo caso si può affermare, certo non senza generare dibattiti, che si è agito in maniera apprezzabile, soprattutto tenendo conto del fatto che, a seguito dell’emergenza, c’era necessità di intervenire con una certa rapidità..."

Governance alla prova
Marcello Chella

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Il contenitore generale delle strategie d’intervento e delle azioni del Commissario Delegato per la Ricostruzione in Abruzzo è stato il documento elaborato dalla Struttura Tecnica di Missione : le “Linee di Indirizzo Strategico per la Ripianificazione del Territorio”. Si tratta di una esperienza che la STM è riuscita a condurre aprendo al contributo dei Sindaci, a tutti gli effetti antenne sul territorio, e recependo le numerose indicazioni registrate ai tavoli di partenariato. Le linee di indirizzo si possono così riassumere: 1. Una rete di centralità – ipotesi di intercomunalità e progetto di Città-Territorio; ...leggi tutto

"... si può affermare che la pianificazione di area vasta, e quindi in particolare il Progetto di Territorio enunciato dalle Linee di Indirizzo Strategico, è lo strumento minimo di attuazione del concetto di Piattaforma Territoriale Strategica , come introdotto dal Quadro Strategico Nazionale ...."

L’esperienza di ReLUIS nella ricostruzione
Andrea Prota e Marco di Ludovico

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Il Consorzio ReLUIS, Centro di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile (DPC), è stato coinvolto nella prima fase dell’emergenza post sisma 2009 nell’attività che ha riguardato le verifiche di agibilità delle strutture scolastiche. Nell’ambito di tali attività, che hanno avuto inizio l’ 8 aprile 2009 e si sono concluse alla fine dello stesso mese circa, sono state valutate le condizioni di agibilità degli edifici scolastici di L’Aquila e provincia e contestualmente si è provveduto, sugli edifici scolastici con danni leggeri o danni non strutturali (esito di agibilità A o B), all’esecuzione di lavori ...leggi tutto

"... Nel caso del team ReLUIS i giovani che lavorarono durante l’esperienza aquilana hanno poi affrontato con successo concorsi pubblici ed ora offrono la loro competenza e la loro esperienza a servizio di uffici pubblici distribuiti in diverse zone del Paese. Anche questo aspetto va sottolineato: crescita dei giovani e ritorno dell’investimento su di essi fatto a servizio dei nostri concittadini.. ...."

Cineas nella ricostruzione in Abruzzo
Riccardo Campagna

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Il contributo per la ricostruzione a seguito del terremoto abruzzese del 2009 è stato incentrato sulla dimostrazione del danno degli elementi non strutturali, delle finiture e degli impianti, ma anche di quelli strutturali determinati dal sisma per gli interventi di riparazione. Si è potuto inoltre dimostrare una carenza strutturale pregressa per il rafforzamento e miglioramento simico, legando quest’ultimo aspetto in prima battuta alla risposta in termini di danno subìto dal singolo edificio e quindi all’esito di agibilità determinato dalla scheda AeDES di 1° livello. ...leggi tutto

"... il modello innovativo utilizzato in Abruzzo per la ricostruzione privata fuori dal centro storico andrebbe riproposto anche altrove, avendo visto come l’attività svolta dalla filiera si è di fatto sostituita al committente, proprio in quelle funzioni di vigilanza qualificata, con molteplici effetti positivi . ..."

Questioni in gioco nella ricostruzione post-sisma
Antonio Mannella

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In Italia gli interventi di ricostruzione post sisma degli edifici privati sono sempre stati finanziati con contributi pubblici. In altri paesi, in particolare in quelli anglosassoni, invece ci si affida prevalentemente al supporto delle assicurazioni; ciò comporta una differenza di approccio sostanziale, che influisce in vari modi sulle attività e sulla definizione stessa di ricostruzione, come vedremo nel seguito. Nonostante ciò, nell’ordinamento giuridico italiano non è presente alcuna legge organica di disciplina delle ricostruzioni post-sisma ...leggi tutto

"... Un centro storico sostanzialmente abbandonato per molti anni dopo il verificarsi dell’evento sismico difficilmente tornerà a vivere se non potrà offrire risorse specifiche che lo contraddistinguono e che generano una peculiare attrattività, oltre che una qualità della vita migliore di quella di una qualsiasi periferia. ..."

Progettare contro l’abbandono: l’esperienza di Pianella nel contesto abruzzese
Claudio Varagnoli
Domenico Fineo, Benedetta D’Incecco, Raffaella Di Gregorio

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L’entroterra pescarese si presenta come un territorio con forti squilibri tra un’economia agricola in difficoltà, seppure non priva di punte di eccellenza, e l’attrattiva esercitata dal capoluogo, tanto da provocare il progressivo demansionamento di molti centri storici, sospesi tra periferia e marginalità. Il Comune di Pianella, con circa 8500 abitanti, ha un’economia abbastanza florida e, attraverso una serie di interventi mirati, cerca da anni di opporsi al tendenziale spopolamento del centro, dotato di una diffusa qualità architettonica, intervenendo con alcuni progetti a scala edilizia, orchestrati in una visione d’insieme ...leggi tutto

"... Il progetto di restauro del palazzo de Caro si pone come recupero di una parte della città per la città, essendo uno degli elementi facente parte di un più ampio progetto, frutto dell’incontro tra le scelte del percorso progettuale intraprese dalla committenza ..."

Ricostruzioni urbane
Strategie dello sviluppo locale tra innovazioni e semplificazioni
Francesco Alberti

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Il processo di ricostruzione in atto sugli immobili pubblici e privati affronta il tema dell’identità e della rivitalizzazione dei territori colpiti: una fase complessa in cui oltre a ripristinare le condizioni di vita e di lavoro preesistenti, si pongono le basi per un rafforzamento del ruolo dei centri e per il futuro delle comunità insediate. La ricostruzione assume pertanto una valenza strategica, dovendo individuare le opportunità per la rigenerazione dei centri storici, per farli rivivere di una vita nuova, in parte diversa da prima. Non si tratta soltanto di promuovere il recupero edilizio e la ricostruzione della scena urbana...leggi tutto

"... Con la introduzione di un adeguato “Codice della Ricostruzione” si potrà puntare alla creazione di un modello unico per le ricostruzioni, mettendo a frutto le migliori esperienze attuali e passate grazie anche al contributo della ricerca universitaria. Per la gestione dei processi si dovrà inoltre ricorrere a sistemi di governance multilivello ...."

Ricostruzione e rinascita post sisma 2016
Massimo Sargolini, Ilenia Pierantoni

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La ricostruzione post sisma 2016 è la prima esperienza in Italia in cui si sviluppa, in modo organico e istituzionalmente riconosciuto, un coordinamento tra le azioni per la ricostruzione fisica e quelle per la rinascita socioeconomica dei luoghi interessati da un disastro naturale. Si tratta di una scelta politica molto chiara del Governo italiano, che assume particolare rilevanza e innesca processi di pianificazione urbana e territoriale e programmazione socioeconomica complessi e allo stesso tempo irriducibili. Quindi, una scelta ineludibile per almeno due ragioni di fondo ...leggi tutto

"... Obiettivo di questa linea strategica è la costruzione della resistenza e resilienza territoriale attraverso una articolata e stringente connessione delle proposte di sviluppo fino a qui presentate, promuovendo la definizione di linee guida e raccomandazioni per la riduzione dei rischi di catastrofi ...."

L’università di Ferrara per la ricostruzione post-sismica
Alessandro Ippoliti

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In occasione dei terremoti, e più in generale nel caso di danni improvvisi al patrimonio architettonico del nostro paese, il dibattito scientifico sulla ricostruzione si incentra spesso sul concetto di ‘emergenza’, affrontando soprattutto le questioni urgenti dell’atto ricostruttivo. La prevalenza di queste tematiche, benché fondamentali per la programmazione di azioni efficaci, pone sistematicamente in secondo piano i momenti di riflessione metodologica e teoretica finalizzati a sviluppare un’adeguata sensibilità tecnica e operativa nei confronti dell’architettura da ricostruire ...leggi tutto

"... particolare importanza riveste l’attività scientifica dei centri di ricerca dipartimentali in sinergia con gli enti e le istituzioni locali e ministeriali attraverso la formalizzazione di protocolli di intesa e convenzioni di ricerca e nella realizzazione di interventi di restauro sul patrimonio storico e monumentale della città condotti in questi dieci anni.  ....."

Innovazioni possibili

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Verso nuovi rapporti tra ricostruzione e sviluppo economico
Gianluca Loffredo

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Si vuole evidenziare la forte portata innovatrice e la potenziale replicabilità delle attività in corso tese alla definizione del “Codice della Ricostruzione”, ovvero di un insieme di principi effettivi e ordinatori generati da e per le aree colpite da eventi calamitosi. Troppo spesso, infatti, gli interventi di ricostruzione post sisma predisposti a seguito di eventi calamitosi, si sono “sovrapposti” al territorio secondo logiche di estraneità, se non addirittura di conflittualità, rispetto agli interventi ordinari. Nelle Regioni Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria ...leggi tutto

"... Questo territorio dell’Italia Centrale ... si configura indubbiamente come ambito prioritario di attenzione, soprattutto, in relazione al ruolo cruciale che il territorio deve giocare per un’efficace risposta all’evento sismico nell’intero panorama nazionale. ..."

"... È necessario invece provare a rendere “strutturale” in qualsiasi programma o processo di rigenerazione urbana l’attenzione ai temi legati al benessere climatico e ambientale, agendo sugli apparati normativi ..."

Apprendere dall’Abruzzo
Piero Properzi

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L’articolo analizza, in riferimento al sisma dell’Aquila (2009) ed a quello del Centro Italia (2016-2017), il rapporto che si determina tra gli interventi pubblici straordinari ed i processi ordinari di governo (del territorio e della città). Si tratta di un importante campo di riflessione disciplinare sia per le scienze della terra, e tra queste l’urbanistica, sia più in generale per le stesse modalità di governo della ricostruzione in un reciproco processo di falsificazione dei paradigma di riferimento (razionalità onnicomprensive ed omologate a modelli tradizionali vs razionalità specialistiche e innovative) ...leggi tutto

"... Un ritorno ad una urbanistica cognitivo-progettuale, nella tradizione “quaroniana” del progetto e al contempo “astenghiana” della conoscenza, enfatizzata dalla potenzialità enorme del controllo - gestione degli open-data territoriali consentita oggi dalle Piattaforme digitali ..."

Problemi di organizzazione
Raffaello Fico

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A distanza di oltre 13 anni dal sisma che ha colpito L’Aquila ed il suo territorio, nei 56 Comuni minori del Cratere è in pieno corso la ricostruzione dei centri storici, dove gli interventi sull’edilizia privata sono andati a regime sin dal 2014 con l’introduzione del modello parametrico. Dopo il ripristino delle sedi delle principali funzioni pubbliche, è attualmente in corso la programmazione degli interventi di rigenerazione urbana rivolti alle reti dei servizi ed agli spazi pubblici, la cui attivazione decreterà l’ingresso nella fase conclusiva della ricostruzione. ...leggi tutto

"... Si è realizzato così un procedimento di istruttoria e di approvazione dei contributi basato sul modello parametrico introdotto con legge per i centri storici del cratere, alimentato da una azione di indirizzo e controllo incentrata sulle figure di responsabili del procedimento pubblici incardinati nell’USRC. ..."

La pianificazione strategica nell’interesse pubblico nei piani di ricostruzione post-sisma.
Gastone Ave

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Questo testo sostiene che l’interesse pubblico deve guidare i processi di formazione, approvazione ed attuazione dei piani strategici nelle zone da ricostruire dopo un terremoto od altre calamità naturale di vasta portata. A questo fine, il concetto di interesse pubblico va circonstanziato sul terreno dei casi in esame. La mera opposizione ai progetti non è in genere una alternativa positiva per la comunità locale, serve una capacità di prendere decisioni ed attuarle. La pianificazione strategica può essere applicata con successo per residenti, imprese ed istituzioni in una zona colpita dal terremoto. ...leggi tutto

"... Resta la necessità di ricercare, qui ed ora, nei casi concreti in cui si opera, che cosa possa essere una “decisione strategica” nei processi di pianificazione territoriale ed urbanistica in cui siamo coinvolti ogni giorno.  ..."

Ricostruire il futuro.
Pepe Barbieri

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” Basta fatti, vogliamo promesse”. Era un astuto slogan comparso sui muri di alcune città in occasione di diverse campagne elettorali. Una affermazione volutamente “sbagliata” che costringe a ripensare quanto appare, nel senso comune, indiscutibile. Invece, perché i fatti non rispondano solo ad una domanda del presente, espressione di valori, ma anche esito di errori, del passato, è necessario che siano connessi alle promesse di futuro di cui le azioni che si mettono in campo (i fatti) costituiscano il loro primo, ed esemplare, avverarsi ...leggi tutto

"... È questa nuova entità plurale in movimento che crediamo debba rappresentare la ricostruzione del futuro di un territorio terremotato. Per non fermarsi alla, pur necessaria, ricomposizione delle pietre. ..."

La didattica nelle aree del sisma

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Tesi di laurea sulla ricostruzione a L’Aquila
Rosa Marina Donolo

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Con questa ricerca si vuole provare a definire quali siano state le esperienze e i contributi dell’Università dell’Aquila sul tema della ricostruzione dopo il sisma del 2009, in considerazione dell’obiettivo di EcoWebTown “di trarre le conclusioni delle numerose esperienze fatte per la ricostruzione nel post terremoto del 2009 a L’Aquila”. Le tesi di laurea spesso presentano casi di studio reali che possono e devono essere valorizzati, sia singolarmente, sia, come in questo caso, nel loro insieme. In questo senso possono offrire un quadro di riferimento dei prodotti di ricerca degli studenti ...leggi tutto

"... Molte tesi riguardano il rapporto tra il centro e le periferie dell’Aquila. Considerando la struttura policentrica dell’Aquila dove il centro storico era inizialmente baricentrico rispetto a poli satelliti, emerge tra gli effetti del sisma un passaggio dalla “diffusione insediativa” alla “città diffusa” ..."